APPENNINO IERI, APPENNINO OGGI

Com'è cambiato nel corso degli anni il nostro Appennino? Come si viveva nel passato sulle nostre montagne? E qual'era l'attività principale delle persone che ci vivevano?


Queste sono le domande che ogni tanto ci vengono in mente quando ammiriamo un piccolo borgo o una montagna nel nostro meraviglioso Appennino.



 L'Appennino Tosco-Emiliano fin dai tempi antichi era già abitato; grazie agli studi archeologici risalgono al Mesolitico le prime presenze umane: gruppi nomadi si accampavano in prossimità del crinale o degli specchi d'acqua dov'era piú frequente incontrare animali selvatici per svolgere la propria attività principale nelle nostre montagne: la caccia.

Nel medioevo sorsero i primi borghi nei luoghi piú stabili e meglio esposti, attorno a edifici religiosi, corti e castelli. Uno di questi fù il borgo di Fiumalbo, in cui un primo nucleo abitativo era già presente nel 1038, anno in cui il Marchese Bonifacio di Toscana, padre di Matilde di Canossa, donò al Vescovo di Modena la “Rocca che si chiama Fiumalbo”. Oggi la rocca è meta turistica per chi viene a vedere il caratteristico paese.

L'Appennino è stato da sempre crocevia di passaggio di pellegrini e commercianti, lo confermano i tanti passi (Passo dell'Abetone, Passo delle radici, Passo della Croce Arcana e molti altri..) e le famose vie ( Via francigena, Via Romea Nonantolana, Via del sale) che si trovano all'interno del nostro territorio.  

Con il passare degli anni, i borghi aumentarono e si iniziò a sfruttare l'Appennino a pieno. Le persone iniziarono a popolare i borghi e a lavorare in montagna. Il lavoro principale era quello del taglio e della lavorazione del legno e la dedizione all'attività agricola-pastorizia. La guerra e successivamente la crisi economica hanno favorito lo spopolamento del nostro Appennino e, più in generale, di tutta la montagna italiana. Ancora oggi troviamo tantissimi borghi fantasma all'interno delle nostre montagne che testimoniano tale abbandono.

Dagli anni 60' ad oggi  l'Appennino Tosco Emiliano vive principalmente di turismo, invernale  ed estivo. Qualcosa oggi però sta cambiando, in primis a causa della pandemia. Molti giovani e non solo stanno riscoprendo l'Appennino, le proprie radici. Le persone iniziano ad essere stanche della vita in città, sono consapevoli che il mondo sta cambiando e trovano nella montagna la tranquillità, la voglia di viverci e di costruirci un futuro. Altri invece la preferiscono come meta di vacanza estiva rispetto al mare.

Il nostro appennino è pieno di storia, di bellezze naturalistiche e non solo. Proprio per questo, il futuro che ci attende ci chiama ad essere protagonisti nel sensibilizzare le persone che ci vengono ad avere rispetto della montagna e di sostenerla affinchè possa ritornare protagonista come lo era nel passato. 
 
IL FUTURO E' NELLE NOSTRE MANI